CLOCK




Sono nella mia stanza e tutto ciò che vedo è concreto. Tutto è fermo, immobile. Solo un oggetto si muove, muta ogni istante la sua essenza nel tempo e lo fa per l’eternità.


Mi avvicino, lo guardo, e improvvisamente sono dentro al suo mutare costante nel tempo.


Mi ritrovo qui, su questo palco, sono dentro all’orologio, faccio parte degli ingranaggi, sono io ora che lo gestisco, sono io ora che gestisco il tempo e, quando qualcosa non funziona, io ho la chiave per far girare gli ingranaggi nel modo corretto, per far ripartire il tempo.


Voglio tornare nella mia stanza, voglio tornare alla mia realtà, alla mia concretezza. Sarà un viaggio lungo e difficile, ma alla fine tornerò nella mia stanza. Forse.




I'm in my room and everything I see is concrete. Everything is still, immobile. Only an object moves, its essence changes every moment over time and it does so for eternity.


I approach it, stare at it, and suddenly I'm inside its constant change over time.


I find myself here, on this stage, I am inside the clock, I am part of the gears, it is me now to manage it, I manage time and, when something does not work, I have the key to turn the gears in the correct way, to restart time.


I want to go back to my room, I want to go back to my reality, to my concreteness. It will be a long and difficult journey, but in the end I will return to my room. Maybe.